Nomen omen

Laimer Woodwatch è Veronika, è Patrick, ma è anche Martin del front-office, Benjamin del back-office, Natalie del laboratorio grafico e molti altri ancora...

“L’individualità conta”, sottolineano Veronika e Patrick all’inizio dell’intervista. “Tra la moltitudine di orologi e di cronometri in legno in commercio, Laimer Woodwatch si distingue per l’unicità dei suoi prodotti. E lo stesso vale anche per i nostri dipendenti, tutti straordinari ed estremamente preziosi.”

Anche i nomi degli orologi sono molto vari e non vengono mai scelti casualmente. I primi tre cronometri che Laimer ha lanciato sul mercato, infatti, portavano i nomi dei figli dei titolari. Questa tradizione è stata tramandata finora. In ufficio è possibile sfogliare un libro con un elenco dei nomi più belli da dare ai bambini. I nomi per le nuove collezioni vengono selezionati insieme a Benjamin, che fa parte dell’azienda sin dall’inizio. E psss… nel caso qualcuno fosse interessato a portare il proprio nome al polso, Laimer ha dato ascolto più volte ai desideri dei clienti scegliendo per i nuovi accessori proprio i nomi suggeriti.


Star. Story. Style

Succede a tutti, ogni giorno. Passando da una fotografia all’altra sui social media rimaniamo colpiti da uno scatto particolarmente ben riuscito. Ma come fanno i Laimer con un calendario costantemente pieno di appuntamenti ed eventi a trovare il tempo di immortalare questi spettacolari attimi fuggenti? “Sono io stessa a scattare la maggior parte delle fotografie che pubblichiamo nelle nostre storie sui social media”, racconta Veronika. “Naturalmente le fotografie per il catalogo sono opera di fotografi professionisti. A volte lasciamo spazio anche a giovani talenti della fotografia che si rivolgono a noi perché desiderano porre i nostri orologi sotto la giusta luce.”

E a volte l’occhio non si posa solo sull’accessorio fotografato, ma anche sulla persona che lo indossa. Laimer Woodwatch collabora continuamente con personalità note al pubblico. “Tracy Merano, Max Zischg, Deborah Müller: per noi è molto importante che i testimonial ci rispecchino”, rivela Veronika. “Vogliamo essere un sinonimo di sostenibilità, di materie prime locali e di produzione vegana.”

Anche Veronika e Patrick seguono una dieta vegana? No, però Veronika è vegetariana: “Proprio come metà della troupe in ufficio!”

 

Fonti di ispirazione e contenuti speciali


Da dove traggono ispirazione i titolari di Laimer? “L’ispirazione è ovunque”, svelano Veronika e Patrick. “Siamo due persone che amano tenere gli occhi aperti ed osservare. A volte ci ispiriamo alla natura, che propone sempre infinite sfaccettature, altre volte prendiamo spunto dalle nuove tendenze, dai nuovi materiali proposti sul mercato e talvolta sono proprio le persone a colpirci e ad indicarci la strada. L’ispirazione è qualcosa che non si può programmare a tavolino, è qualcosa che arriva e che ti sorprende.” Appena balza loro in mente una nuova idea, ne discutono insieme e solo se la proposta convince entrambi la trasformano in realtà.

E parlando di “nuove idee” la curiosità mi porta a chiedere quali saranno le prossime novità.

Alla mia domanda segue un leggero mormorio e sulle facce di Veronika e Patrick spunta un sorriso. “Lanceremo a breve dei nuovi prodotti realizzati con materiali diversi da quelli utilizzati finora. Sicuramente ci sarà qualcosa per tutti i gusti. Si tratterà di un vero must-have o meglio di un must-wear, questo è quello che possiamo già anticipare.”


Per qualche minuto sono io a determinare le regole del gioco chiedendo alla coppia di concludere queste frasi:


Il vostro weekend perfetto consiste in... “...sole, i nostri tre figli e i nostri cari amici intorno a noi.”

Anche noi perdiamo di vista il tempo quando... “...passiamo una serata al pub con gli amici qui da noi in Val d’Ultimo.”

Quello che ci infastidisce del nostro lavoro... “...sono le persone estremamente complicate, ma anche in questi casi bisogna riuscire a trovare un punto d’incontro.”


Una domanda per te, Veronika: Patrick sul lavoro è “il braccio instancabile”. E a casa è... “...quello che ama rimanere disteso sul divano”. (ride)


Una domanda per te, Patrick: Veronica appare sicura di sé ed è certamente una donna di polso, ma può anche... “...essere adorabile”. (ride)